Nei chimici la Cgil accetta l'accordo separato, la confederazione che
Scritto da sebastiano il Dicembre 22 2009 10:00:52

Images: cremaschi.jpg  Nei chimici la Cgil accetta l’accordo separato, la confederazione che dice?

di Giorgio Cremaschi


News Estesa

L’accordo per il rinnovo del contratto dei chimici è profondamente negativo e divide il fronte dei lavoratori che si oppongono all’accordo separato sul sistema contrattuale.
Il contratto firmato accetta totalmente lo schema della riforma contrattuale sottoscritto da Cisl e Uil. Compresa la conferma, di un istituto, che nei chimici già c’era ma che assume nuovo valore negativo con l’accordo separato, e cioè la possibilità di deroga normativa al contratto nazionale.
Il testo dell’accordo poi rappresenta una concessione senza precedenti negli ultimi anni sulla flessibilità del salario e nel controllo dall’alto sulla contrattazione. Il premio di risultato diventa totalmente variabile e legato alle assenze sul lavoro. Non solo quelle individuali, ma anche quelle collettive. La contrattazione aziendale viene sottoposta a un rigido controllo e ci si impegna a istituire la conciliazione e l’arbitrato, la stessa che il Governo sta istituendo per legge e sulla quale importanti personalità democratiche hanno sollevato profonde obiezioni. L’incremento salariale non fa esplicito riferimento all’Ipca ma, nella sostanza, accetta la logica salariale dell’accordo separato aggiungendo ad esso la pura soppressione dell’istituto storico degli scatti d’anzianità, in questo modo creando per il futuro una totale disparità di trattamento tra vecchi e nuovi assunti. Si aumenta la flessibilità del lavoro nei contratti a termine e negli orari.
L’accordo dei chimici è stato raggiunto senza neanche un minuto di sciopero, segno evidente di una piena condivisione da parte della categoria della Cgil di questa impostazione.
Delle due l’una:
o Guglielmo Epifani e la segreteria confederale non condividono questo accordo, e allora bisogna dirlo perché esso contraddice totalmente quello che altre categorie e altri lavoratori stanno facendo. Oppure lo condivide, e allora questo vuol dire che si accetta l’accordo separato sulla contrattazione che formalmente si è rifiutato.
L’accordo dei chimici è la dimostrazione, comunque, di una gestione inaccettabile della contrattazione da parte della confederazione, di una vera e propria caduta di confederalità, nella quale si può fare tutto e il contrario di tutto, subendo le scelte della Confindustria e del Governo. Il contratto dei chimici è un segno di crisi della Cgil, che rischia di scivolare verso una condizione di declino e irrilevanza.
Roma, 21 dicembre 2009