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Anno 2 28-01-2010 MARZULLI - PU:RE: L'ARTE CHE SCONVOLGE
"Contemporanea" inaugura il nuovo anno con una doppia personale:Jara Marzulli e PU:RE/, dedicata alla giovane arte contemporanea.
L'esposizione non risparmia forti emozioni, shock visivi e improvvise incursioni di chiassose, ma dosate cromie, che rapiscono l'osservatore colpito e incuriosito da questa strana accoppiata di carte vincenti.
Seppur tecnicamente abbiano modi compositivi estremamente differenti, praticamente opposti, entrambi nascondono al di sotto della superficie pittorica un messaggio, che a ben guardare non è poi nemmeno tanto criptato, una necessità interiore di avvicinare l'arte e lo spirito, indagando l'anima del mondo, delle donne e degli uomini.
Le opere selezionate sembrano parlarsi dall'alto dei chiodi a cui sono appese; interagiscono, conversano l'una con l'altra, aprendo dibattiti, discussioni, compostamente lei, vivacemente lui, in un connubio perfetto e armonico, senza alcuna nota stonata.
Ci parla d'amore PU:RE, di un amore amaro. L'incessante esigenza di un distacco dal reale lo porta ad astrarre i soggetti dal proprio contesto, posizionandolo su di una superficie anonima; l'uso del bianco e nero è una costante necessità d'espressione, cristallizza le figure fermandole nel tempo.
Come vecchie foto, testimoni di un passato lontano, acquistano autorevolezza nel trasmettere quel messaggio sempre presente in ognuna di esse e vengono attualizzate dall'autore attraverso improvvise incursioni di colore.
Jara Marzulli pone, invece, al centro del suo universo creativo il corpo femminile, che diviene mezzo di interazione e comunicazione, strumento di un dialogo muto dove a parlare sono gli occhi, i gesti. L'ago e il filo divengono simbolo di rigenerazione, cura ed espiazione delle ferite di cui portano i segni sulla pelle, sottopelle, indelebili, pronti a esser richiamati alla memoria.
Strumenti antichi, l'ago e il filo, di passate tradizioni, che ritornano in queste opere crudeli e spietati, nell'ora in cui il ricamo diviene tatuaggio, emblema di unione, allegoria di un'intimità tutta femminile, refuso di un passato lontano non del tutto perduto, radicato nell'essere donna, sopito e distratto dall'evoluzione della specie.
Orari galleria : martedi – venerdi 16:00 20:00 sabato su appuntamento
Vernissage : giovedi 4 febbraio ore 19:00
galleria Contemporanea
Vicolo Sugarelli, 6 - 00186 Roma
www.contemporanearoma.org
info@contemporanearoma.org
testo di : Alessia Cervelli
artisti : Jara Marzulli – Pu:re
Jara Marzulli
www.jaramarzulli.it
info@jaramarzulli.it
3495627533
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